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(Discorso introduttivo sul perchè della scelta dei simboli.)

1. LEOPOLI - The coffee

La storia del caffè di Leopoli risale alla fine del XVIII secolo, quando gli Austriaci vennero in città portando i segreti della produzione del caffè e aprendo numerosi caffè e pasticcerie dove i cittadini benestanti di Leopoli potevano godere di questa bevanda speciale. Il caffè via via divenne sempre più popolare tra le persone di diversi ceti sociali e abbastanza presto anche un’ossessione, tuttora esistente in città.

  

 Leopoli è di fatto associata al caffè diventando così la capitale del caffè dell’Ucraina.

  

2. LUCCA - The Panther

La pantera è il simbolo di Lucca. Sulla Porta Santa Maria, conosciuta anche come Porta Giannotti, si possono ammirare due pantere “che reggono fra le zampe le armi della Repubblica”, che il governo della città vi fece sistemare tra il 1594 e il 1595. “Il consiglio infatti stabiliva che sulla facciata esterna della nuova porta venissero sistemate due pantere quasi a voler ribadire con la forza del simbolo la vocazione alla fierezza della città.”

  

3. GREEN BAY - The Pakers

Green Bay è la più piccola città americana a ospitare una squadra professionistica. 

  

soprannominata Titletown, la città dei titoli, per il numero di vittorie ottenute dalla sua formidabile squadra di football, l’unica in attività a non essere mai cambiata e l’unica senza scopo di lucro. 

  

I Packers vennero fondati nel 1919 da Curly Lambeau, un giocatore di football che per organizzare la squadra ottenne in prestito 500 dollari dalla Indian Packing Company, azienda produttrice di carne in scatola che in cambio le diede il nome: gli impacchettatori. La storia dei Packers di Green Bay iniziò così, nel periodo e nella zona degli Stati Uniti dove il football nacque e da cui iniziò a diffondersi in tutto il paese.

  

4. DUSSELDORF - The Cartwheeler

Immagini di bambini che fanno la ruota in varie fasi di questa ginnastica (due piedi in aria, due braccia in aria, un braccio e una gamba in aria) sono sparse in tutta la città. 

  

Dove si può trovare il Cartwheeler?

  

Dappertutto. Dalle vetrine dei negozi ai battenti delle porte, dai tombini ai cioccolatini, dai portachiavi e dalle tazze souvenir ai bordi delle strade, sui francobolli e nelle sculture, l'allegro Cartwheeler è un costante promemoria del fatto che Dusseldorf è seriamente impegnata a essere felice.

  

5. ISTANBUL - The Leandro Tower

La Torre della Fanciulla, si trova su un piccolo isolotto situato all’ingresso sud del Bosforo, 200 m al largo della costa asiatica presso Üsküdar, ad Istanbul. La Torre che sta nel bel mezzo del Bosforo si vede da tanti punti di Istanbul.

  

Secondo la più famosa leggenda turca, un sultano aveva una figlia molto amata, e un giorno un oracolo predisse che sarebbe stata uccisa da un serpente velenoso nel suo 18simo compleanno. Il sultano, nel tentativo di ostacolare la precoce scomparsa di sua figlia, la tenne a distanza dalla terra in modo da tenerla lontana da tutti i serpenti. Fece così costruire nel bel mezzo del Bosforo la torre, per proteggere sua figlia fino al suo 18simo compleanno. La principessa fu collocata nella torre, dove poteva ricevere solo le visite del padre. Nel giorno del suo 18simo compleanno il sultano le portò un cesto di frutta esotica come regalo di compleanno. Tuttavia nel paniere, tra la frutta, c’era un serpente che morse la giovane principessa la quale morì tra le braccia di suo padre, proprio come l’oracolo aveva predetto. Da qui il nome della torre dedicata alla Fanciulla.  

6. PARIS - The lamps

Belli, eleganti, a volte eccessivi e decisamente ridondanti, sono parte dello charme della città, che con orgoglio si fregia del titolo di Ville Lumière.  

Durante il regno del re Sole, per arginare la criminalità, venne l’idea di illuminare tutti i luoghi che ............

Nel 1729 si contavano circa cinquemila settecento lanterne in città, rimpiazzate una trentina d’anni più tardi da lampioni a olio, sistemati lungo le strade a sessanta metri l’uno dall’altro.  

Nel 1786, il chimico Philippe Lebon brevettò il primo sistema di illuminazione a gas della storia. Dopo qualche esperimento a Parigi, la nuova invenzione fu rifiutata dal governo francese. Si sperimentò allora in alcune strade di Londra e finalmente, nel 1816, l’illuminazione a gas tornò nella capitale, nel Passage des Panoramas.  

Tra entusiasmo e critiche feroci, dovute alla pericolosità del gas, rapidamente l’illuminazione si estese a tutta la città. Quarant’anni più tardi, ben cinquantaseimila lampioni facevano di Parigi una vera Ville Lumière. 

7. BANGKOK - The tuktuk

I tuk tuk sono un elemento cardine del caos di Bangkok. 

  

Si tratta di ape car di vari colori che girano in continuazione per Bangkok, sono degli ape-taxi.

  

Salire su un tuktuk significa essere su un mezzo a tre ruote, senza protezioni e soprattutto significa essere completamente immersi nello smog di Bangkok.

  

L’altra particolarità dei tuk tuk thailandesi è che vige la contrattazione perché non è presente un tassametro.

  

8. MIAMI - The Lifeguard towers

Le classiche torrette di avvistamento hanno preso un altro tono da quando nel 1992 l’architetto William Lane ha prestato il suo tocco creativo nel rifacimento, dopo che il terribile Uragano Andrew aveva completamente raso al suolo le originali.

  

Le Lifeguard Tower di Miami sono diventate uno dei simboli nella costa di South Beach. I loro colori sfavillanti e le forme ‘fumettistiche’ si stagliano di fronte all’Oceano, segnalando la loro netta presenza ai bagnanti circostanti.

  

Negli anni altre torri sono state donate da privati o sono il risultato di concorsi artistici.

  

9. DUBAI - The hawk

Falchi e cammelli sono animali estremamente importanti per l'emirato di Abu Dhabi con le sue antichissime tradizioni.

  

L'emirato di Abu Dhabi è il più grande degli Emirati Arabi Uniti, è caratterizzato dalla presenza di mare, di oasi e soprattutto del deserto che influenza da sempre la vita delle persone in quest'area dando grande importanza al cammello - come animale da trasporto - e al falco - rispettato ed utilizzato per l'arte della falconeria. Il falco è uno dei simboli di Abu Dhabi e la falconeria nell'emirato vanta una tradizione antichissima.

  

Il falco è un animale estremamente rispettato negli emirati: è l'emblema degli EAU e può anche essere trovato sulle banconote. Lo sport della falconeria è conosciuto come lo sport degli sceicchi - ma anche di tutti gli amanti del deserto degli Emirati 

  

10. BARCELONA - The "Baldosa"

La Baldosa de Barcelona è una piastrella di cemento che misura 20 cm x 20 cm, riproducente in negativo un cerchio e quattro petali e le sue caratteristiche più rilevanti sono da sempre l’enorme resistenza e la sua facilità di manutenzione. 

  

Infatti quando bisogna sostituirne una rotta, si lavora solo su quella danneggiata senza intervenire sulle circostanti. In realtà a Barcellona ci sono più di venti tipologie differenti di piastrelle utilizzate per la pavimentazione delle zone pedonali ma solo la Baldosa de Barcelona è diventata il simbolo della città.

  

11. MEXICO CITY - The skull

A seconda di come lo rappresenti, il teschio con rosa può enfatizzare maggiormente la vita e la sua delicatezza, oppure la morte con il suo trionfo.

  

Metti un teschio accanto a un fiore alla maniera messicana, ed ecco che il significato cambia completamente: la bellezza, l’equilibrio e la gioiosità dei petali trasformeranno l’inquietante testa di morto in un simbolo nuovo e allegro. La cultura messicana immagina il regno dei morti come un mondo allegro e colorato, pieno di vitalità e di gioia.

  

12. SIDNEY - The Opera House

Il Sydney Opera House, teatro dell'opera situato in una piccola penisola al centro della città di Sydney, e più precisamente su un molo al centro del porto, è la costruzione architettonica più famosa dell'Australia e conosciuta in tutto il mondo. 

  

La struttura, patrimonio mondiale UNESCO dal 2007, si sviluppa attorno a una lunga e stretta baia e poggia su una grande piattaforma in granito lunga 185 metri e larga 120.  

  

Quella della forma a guscio sferica è la soluzione finale di una ricerca che è passata per la presa in esame della forma parabolica e poi ellissoidale, e che si è conclusa sbucciando un'arancia.

  

  

    

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